Riportiamo integralmente il comunicato stampa inviato dall’Associazione Persone e Valori per Mozzo, in data 26 agosto, ai maggiori organi di stampa nazionali e locali oltre che ai siti web di informazione.
Comunicato stampa del 26 agosto 2010
Asilo Percassi, cosa sta succedendo?
Lo scorso 26 aprile, il servizio di vigilanza dei Servizi Sociali dell’ASL di Bergamo ha effettuato un sopralluogo presso l’asilo Percassi di Mozzo, in gestione alla Cooperativa Piccoli Passi.
La capogruppo di Persone e Valori per Mozzo, non essendo riuscita ad avere dall’Amministrazione comunale copia del relativo verbale redatto dall’ASL e trasmesso al Sindaco il 14 maggio, ha presentato, il 22 giugno, un esposto alla Procura della Repubblica e, una volta ottenuto il verbale, è stato chiaro il motivo di tale omissione.
La relazione, infatti, evidenzia aspetti molto inquietanti sulla gestione dell’Asilo Nido, ne elenchiamo alcuni.
L’ASL evidenzia che :
-
A fronte di un’autorizzazione per 48 posti, risultavano frequentanti 66 bambini di cui 3 ritirati. L’aumento, nello specifico, non può essere consentito perché “gli ambienti del nido presentano criticità in merito alla buona funzionalità (i bagni risultano troppo piccoli, le zone sonno non sono insonorizzate e il salone è troppo ampio e disturbato acusticamente).”
-
“I registri delle presenze dei bambini e degli operatori risultavano non compilati”… “e assolutamente inattendibili”, non consentendo di verificare “il rispetto dei requisiti di legge in merito al rapporto educatori/bambini e al numero dei bambini iscritti”. E’ inoltre emerso che un’educatrice presente non è in possesso di titolo abilitante la professione.
-
Alcuni genitori hanno riferito al Servizio di Vigilanza che:
- i bambini non vengono cambiati fino alle 12,30 anche se sporchi
- i bambini vengono messi a letto e lasciati piangere
- i bambini vengono messi a dormire anche in bagno e nella stanzetta dell’acqua e lasciati soli (un bambino è stato messo nel lettino con un altro bimbo e lo ha ripetutamente morso, un altro bimbo messo a dormire in bagno, ha spinto il lettino contro la porta e ci sono stati problemi per riaprirla)
- durante l’ambientamento i genitori possono assistere solo alle attività del mattino
- le educatrici assenti non vengono sostituite
- non c’è condivisione nelle scelte educative, prevale una modalità direttiva delle scelte educative e organizzative delle 3 socie della Cooperativa Piccoli Passi, cui le educatrici devono sottostare
- alcuni bimbi sono stati messi a dormire in una stanza non di pertinenza, al primo piano, senza controllo e chiusi a chiave. -
“Le educatrici assunte hanno manifestato dissenso sulle scelte pedagogiche e relazionali nei confronti dei bambini” tanto che due di esse si sono licenziate e rivolte a strutture adeguate per essere tutelate in merito a possibili responsabilità e hanno informato i genitori di quanto avveniva nel nido.
La relazione conclude “tutti questi aspetti evidenziano una inadeguata gestione della dimensione relazionale tra gli operatori e funzionale del servizio oltre che modalità operative che denotano una grave ignoranza dei possibili rischi connessi all’incolumità dei bambini e al non rispetto delle leggi”.
Alla luce di quanto rilevato, l’ASL ha impegnato il Sindaco, in quanto Legale Rappresentante e la Coordinatrice, in quanto rappresentante del soggetto gestore, al rispetto delle seguenti prescrizioni:
1. i bambini non verranno più messi a dormire nella stanza al primo piano e sarà garantito il controllo anche durante il sonno.
2. verrà effettuata una compilazione puntuale dei registri di presenza dei bambini e dei fogli di presenza di tutti gli operatori.
3. verranno organizzate riunioni d’equipe a cadenza settimanale e verrà redatto un verbale firmato dagli educatori. Si auspica che la supervisione del servizio e la conduzione pedagogica vengano affidate ad un professionista con una consolidata esperienza sulla buona gestione di un nido e sulle più accreditate teorie pedagogiche.
4. il numero dei bambini frequentanti verrà ridotto progressivamente fino ad un massimo di 50 iscritti.
Quanto letto nella relazione ci ha profondamente colpito e abbiamo ritenuto doveroso metterne a conoscenza i nostri concittadini.
Inutili i commenti ma una sola considerazione.
I fatti sopra esposti smentiscono le parole del Sindaco che, a fronte di una richiesta di chiarimento risponde (in consiglio comunale) che con l’asilo nido Percassi vi è “il precipuo intento di offrire un servizio a favore dell’infanzia con un progetto educativo condiviso”. Probabilmente dopo esserne venuto a conoscenza nemmeno lui condivide lo stile educativo praticato della cooperativa Piccoli Passi.
Tuttavia, ne siamo convinti, un atteggiamento di maggiore trasparenza e oculatezza da parte sua nell’affidare un servizio tanto delicato (ricordiamo che la gestione del servizio è stata affidata alla Cooperativa Piccoli Passi senza procedura ad evidenza pubblica) avrebbe potuto evitare di incorrere in un così grave errore.
Mozzo 26/08/2010








Commenti recenti